Marco (---.---.---.12) 19 febbraio 2018 00:57

Radaelli non rifiuta in blocco il CVII, ne afferma la natura non dogmatica e pastorale e pertanto attinente temi al più di obbedienza di fede ecclesiastica e non divina, salvo quando non rimandi espressamente a testi del magistero dogmatico precedente. Ritiene poi che la materia stessa del concilio imponga più un religioso ossequio che una fede ecclesiastica soprattutto in quei punti che a suo dire si trovano in contrasto con il magistero precedente, dove occorrerebbe un impegno a conferma e chiarificazione più esplicito dell’autorità dogmatica pontificia. A conferma pone il fatto che Econe sia stata dichiarata scismatica per le sue ordinazioni episcopali e non eretica per le sue posizioni sul CVII. Cosa ne pensa?


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