riccardo uccheddu (---.---.---.224) 8 luglio 2009 09:38

Ottimo art., a cui (se mi è consentito) vorrei attingere anche per miei post e ricerche.
Condivido la prudenza di Arianna però penso che alcune cose, possiamo dirle.
Per es.: abbiamo un’economia ormai priva di regole (ahi, deregulation...), infrastrutture obsolete, media compiacenti ed una pericolosa commistione di interessi pubblici e privati.
O meglio: abbiamo imprenditori privati (piccoli o grandi non importa) che sfruttano la cosa pubblica a fini personali.
All’interno di un quadro economico-sociale così degradato, le mafie vanno a nozze.
Il prefetto Mori (negli anni ’30!) rilevava come la mafia fosse una prostituta che circuiva chi da essa volesse farsi circuire. 


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