Buongiorno, con il presente messaggio desidero rispondere ai cittadini di Napoli, pardon Gomorra ( la definizione non è mia ma del vostro compaesano e scrittore Roberto Saviano), e rassicurarli sul fatto che io non sono un imbecille razzista come credete di dipingermi. Sono po sconcertato da chi scrive che io sia talmente vigliacco da non firmare i miei articoli. Quell’articolo è firmato eccome. Delegittimare e calunniare il dissidente è proprio della cultura camorrista e mafiosa. Ribadisco quanto scritto: Tutti avevano la percezione che la sparatoria fosse finita tanto che continuavano con tranquillità ad obliterare il proprio biglietto a pochi centimetri dal romeno morente. La vedova strillava, chiedva aiuto alternando poche parole conosciute in italiano ad altre in romeno ma i vostri compaesani continuavano a fare finta di niente,( tanto era un romeno chissenefrega).Certo la stessa cosa sarebbe successa, forse, a Roma ( anzi è successa nella notte a Centocelle) a Milano o Firenze. Nulla di più probabile, ma il fatto è che è successa a Napoli. Vergogna! Vergogna! Vergogna! Vergognose poi le parole del vostro Sindaco, quella con la voce stridula, per la quale l’unica cosa importante di questa storia disgraziata era di tutelare l’onorabilità di Napoli. L’onore di Napoli e dei napoletani, che invece Bassolino con la sua iniziativa ha tutelato, si difende altrimenti. Pecacto che Gomorra non l’abbia ancora capito. Palermo ed i parlermitani invece, subito dopo le stragi di mafia degli anni novanta, seppero riscatatrsi con onore. Cari! In questo caso vi devo esortare ad imparrae da chi sta più a sud di voi.
Lasciare un commento
Per commentare registrati al sito
