Dopo la puntata di ieri sera di Report mi sento di fare alcun considerazioni. Sono socia coop e socia attiva da tanti anni, il movimento cooperativo, seppure fra luci ed ombre , ha sempre dato il proprio contributo al miglioramento della societa’: Negli anni della crisi, soprattutto le cooperative di consumo, hanno sostenuto l’economia, conservato posti di lavoro ed investito milioni di euro per sostenere il reddito delle famiglie in difficolta’, hanno donato prodotti invenduti alle associazioni che sui territori danno il loro contributo al contrasto alla poverta’. Cosa dire poi delle campagne consumeriste che coop ha portato avanti fin dagli anni ’70(prima in Italia): riduzione persticidi in agrcoltura, riduzione dell’ fsc nelle bombolette spry, riduzione imballaggi, controlli di filiera sul prodotto a marchio, la mobilitazione di tutti i soci ed i consumatori x la raccolta dell firme a favore della liberalizzazione dei farmaci senza obbligo di ricetta, firme che hanno portato alla promulgazione di una legge in tal senso e che ha permesso risparmi notevoli ai socie e consumatori. Vorrei ancora ricordare che nel 1998 coop ha ottenuto la certificazione SA8000 per la respoonsabilita’ sociale di impresa (prima azienda della gdo). Il prestito sociale e’ poi lo strumento con il quale coop si autofinanzia e, come detto nel servizio Banca d’Italia sta facenddo alcune valutazioni e comunque tutto e’ chiaro alla luce del sole.
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