Anonimo (---.---.---.17) 4 marzo 2016 19:57

Una cosa è verissima.

Gli intellettuali che oggi lamentano la crisi delle discipline umanistiche non hanno fatto nulla, in concreto, per arginare la mercificazione di tutti gli aspetti della vita che ha contribuito a generare quella crisi. 

Al contrario, essi hanno accettato di buon grado, a proprio vantaggio, le logiche dell’industria culturale, la quale ha anteposto la vendibilità dei prodotti (editoriali, cinematografici, educativi) alla profondità e alla ricchezza del pensiero.


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