Scusate, leggo questo articolo solo ora e vorrei dare la mia modesta opinione.
Ritengo sbagliato interpretare le elezioni guardando solo le percentuali, quello che importa sono i numeri dei voti. Queste votazioni hanno avuto un"affluenza media del 66/67 percento. Le politiche del 2008 più dell"80 percento. I voti della Lega sono gli stessi, anzi circa 100.000 in più, ma bisogna considerare che stavolta la Lega era presente come lista in tutta Italia, mentre nel 2008 solo in poche regioni. Si calcola che fuori da queste regioni i voti questa volta siano stati circa 80.000, perciò si può tranquillamente affermare che la Lega ha preso solamente 20.000 voti in più rispetto al 2008. La percentuale risulta maggiore perchè ovviamente l"affluenza in generale è calata di parecchio. Quindi il risultato leghista va interpretato piuttosto in questo modo: gli elettori del carroccio sono "fedeli elettori" che non si astengono dal voto, ma le politiche della Lega finora non hanno portato voti in più. Chi ritiene che il partito di Bossi abbia "rubato voti" a Berlusconi, sbaglia. Il PDL ha ottenuto si il 35 percento dei voti, ma rispetto alle politiche 2008 ha perso quasi 6 milioni di voti (alla faccia del ridimensionamento), semplicemente perchè la gente non è andata a votare. Pensate che a L"Aquila l"affluenza è stata del 27 percento, nel Sud in generale del 60percento. Segno anche qua inequivocabile che le "promesse" berlusconiane non hanno minimamente trovato consenso.
Il PD meglio non parlarne.
Di Pietro è stato l"unico ad aumentare in termini di voti, raccogliendo un pò di persone deluse dal PD, qualcuno della sinistra radicale e qualcuno (e questo nessuno lo vuole ammettere) deluso dallo scioglimento di AN nel PDL. Cioè come dire: finchè Fini era indipendente lo votavo, ma ora col cavolo che do il voto a Berlusconi.
Meditate gente, e non date retta a chi ragiona esclusivamente sulle percentuali.
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