Doriana Goracci
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8 febbraio 2016 17:51
AGGIORNAMENTO: Era stato condannato a morte per “blasfemia”. Una corte ha commutato la pena in otto anni di prigione e ben 800 frustate. Una corte dell’Arabia Saudita ieri ha revocato la condanna a morte per “blasfemia” e per aver “rinnegato l’Islam” inflitta al poeta palestinese, commutandola però in otto anni di prigione e ben 800 frustate. Fayadh deve la sua vita all’impegno del suo avvocato, Abdulrahman al-Lahem, che aveva chiesto e ottenuto un nuovo processo per il mancato rispetto dei diritti dell’imputatoTuttavia Fayadh seguirà la sorte subita dal blogger Raif Badawi, frustato un anno fa in pubblico a Gedda. Nel suo caso le frustrate saranno impartite in 16 diverse sessioni e, inoltre, tutte le sue poesie non potranno più avere accesso sui media sauditi.
Era stato condannato a morte per “blasfemia”. Una corte ha commutato la pena in otto anni di prigione e ben 800 frustate. Decisive le pressioni internazionali.
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