pv21
(---.---.---.228)
2 maggio 2015 19:02
Genialata >
In concomitanza con la cerimonia ufficiale d’apertura dell’Expo qualcuno ha avuto la “brillante” idea di rimettere mano al testo dell’Inno Nazionale e far cantare al coro di bambini-adolescenti un gioioso “siam pronti alla vita”.
A costo di apparire pedanti non si può non fare osservare la faciloneria e l’insipienza con cui si maneggiano simboli e concetti. Sia in termini di principio che di merito.
In ogni cerimonia ufficiale l’Inno Nazionale va eseguito rispettando, al meglio, l’integrità della versione originale. La ragione è semplice.
Come la bandiera anche l’inno ha un’unica funzione precipua: simboleggiare l’identità di una nazione. Tant’è che nei cerimoniali, in ogni parte del mondo, sono rispettate precise modalità nel riprodurre gli inni nazionali.
Secondo.
Non ha alcun senso far dire a dei bambini “siam pronti alla vita”.
Se ciò vuole essere un modo per proclamare il possesso di energia vitale, anche i neonati sono esempio di grande vitalità.
Se invece s’intende il bagaglio di conoscenze e di esperienze che occorre per affrontare la vita quello dei bambini-adolescenti è ben lungi dall’essere “pronto”.
Ergo.
Non dà prova di “maestria” snaturare il valore ed il significato di Parola e Merito …
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