Relata Refero:
Roma, 18 maggio 2009 - Le dichiarazioni dell’on. Francesco Boccia in merito all’andamento dei prezzi dei carburanti sono ancora una volta la prova della totale approssimazione e demagogia con cui si affrontano questi problemi.
Come più volte abbiamo avuto modo di rimarcare, il comportamento delle compagnie petrolifere è sempre stato in linea con l’evoluzione delle quotazioni del mercato internazionale dei prodotti raffinati rilevate quotidianamente dall’agenzia indipendente Platts, che fotografa gli andamenti di tali mercati del tutto autonomi rispetto a quelli del greggio.
Guardando agli stessi, ci si accorge infatti che nelle ultime due settimane il prezzo internazionale della benzina rilevato dal Platts si è apprezzato di 4,7 centesimi euro/litro, mentre quello del gasolio di 1,7 centesimi euro/litro.
Nello stesso periodo il prezzo industriale della benzina, cioè al netto delle tasse, è invece aumentato di 3,9 centesimi euro/litro e quello del gasolio di 1 centesimo euro/litro.
Prima di lanciare generiche accuse di “cartelli” nonostante gli esiti negativi di ripetute indagini dell’Antitrust, che da sempre monitora con molta attenzione il settore petrolifero che presenta dinamiche del tutto trasparenti nei meccanismi di formazione dei prezzi, l’on. Boccia farebbe bene ad approfondire i temi evitando di giungere a conclusioni che nulla hanno a che vedere con la realtà dei fatti.
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