Tranfaglia è già stato candidato e iscritto attivo in diversi partiti, le liste dell’IDV sono composte per la gran parte di transfughi dagli altri partiti e mestieranti, non c’è nulla di male, ma vantare una particolare selezione dei candidati e spcciarla come un metodo nuovo non è possibile, tanto più che il partito di Di Pietro non è molto diverso da quello di Berlusconi dal punto di vista della procedura di selezione dei candidati.
Decide Di Pietro e basta, difficile poi affermare su queste basi una gran diversità
Forse è addirittura meglio il gran mercato che c’è in altri partiti, almeno ci risparmiano l’ipocrisia
Sconsiglio ai dipietristi di immaginarsi una diversità che non esiste, in questi casi il ritorno alla realtà è sempre traumatico
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