Fare del fallimento degli Stati Uniti d’Europa una questione principalmente di lingua, è riduttivo e semplicistico.
Se invece si ragiona in termini di forma di governo e, sopratutto, di leadership, allora si capisce come tutto il resto sia secondario, sopratutto se si tiene conto che non siamo nelle mani di personaggi come Adenauer, Schuman e De Gasperi, ma di mezze calzette senza ideali se non quello di restare il più possibile al potere ed goderne i vantaggi.
I migliori ideali, quando se ne appropriano burocrati e profittatori, vengono presto svuotati del loro valore e divengono un paravento per commettere le peggiori ingiustizie.