È del tutto inutile, oltreché farsesco, cercare di nascondersi dietro un
dito: il sconfitto alle elezioni presidenziali in Siria è Barack
Obama.
Con tutte le centinaia di milioni di dollari profusi a favore
dei Contras, non è riuscito nemmeno a bicottare - non dicasi bloccare -
le elezioni organizzate sotto la presidenza Assad. Nonostante la
minaccia armata sul campo, nulla hanno potuto, dato lo scarsissimo
seguito che hanno nel Paese.
Una sconfitta ignominiosa.
Mentre i media ci forniscono le immagini
- persino scontate - del Presidente Assad che, sorridente, esercita il
proprio diritto elettorale assieme alla moglie, ci vengono tenute
nascoste le immagini di Obama che piange di rabbia impotente assieme
alla Michelle in lacrime. Impossibilitato a parlare in pubblico in tali
condizioni, manda avanti il diversamente intelligente Kerry ad
intrattenere il pubblico con uno dei suoi ormai abituali sproloqui.
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