valentina (---.---.---.230) 12 aprile 2009 11:54

sfrutto le metafore di Mauro e Maurizio per aggiungere che "le mani nude" sono quelle che, pietra dopo pietra, arrivano a congiungersi con le stesse mani nude di chi deve essere soccorso. "Le mani nude" sono in questo frangente il nostro limite, ma anche la sicurezza di non provocare ulteriori crolli. Certo il lavoro è più duro, ma qualcuno ha detto che la pazienza è la virtù dei forti, e io mi trovo d’accordo con questa affermazione. Bisogna continuare con le mani nude, anche se la convizione di essere dalla parte di chi ha ragione ci da motivo di credere che possiamo utilizzare i caterpillar. Con i caterpillar non riusciremmo a soccorrere le persone più sommerse dalle macerie, ma solo quelle che son già aldisopra, e anzi, in alcuni casi lo smottamento provocato, potrebbe farci perdere il contatto persino con queste ultime. Un saluto a tutti.


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