Non so come la pensi lei ma dai termini o dagli aggettivi che usa come "da tempo sostengono di essere gli unici a praticare la democrazia diretta", "l’attuazione della loro “democrazia diretta”", "abbiamo appreso dalle loro stesse fonti", "gli aventi diritto al voto erano 48.282 e tra ben nove candidati con meno di diecimila voti", "il M5S fu agitato dalla sfiducia contro la senatrice Gambaro", "rea di aver assunto posizioni non condivise", "si è ripetuta la stessa sceneggiatura", "dichiarando ai quattro venti", "tanta scienza politica non oso rivolgere nessun appunto", " ”popolo di coglioni” come me", "linguaggio ricco e colorito del signor Grillo e soci, rivolgo qualche inevitabile considerazione (infatti solo tra “simili” ci si può intendere!)", "movimento politico proteso verso conquiste epocali", "un po’ “meschinella” la percentuale", "fortunati “capiscioni”", "se ne sono “stracatafottuti”", "a loro propinato", "Neo-democrazia sociale", "preparazione “tragicomica” dei leader del M5S", "osiamo pensare", "arringare le “masse”", "il suo nuovo ”capopopolo”", mi pare di capire che non le bastano gli aggettivi del vocabolario per definire Grillo e il Movimento, ricorre pure a parole inventate.
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