Come sai pensano sempre al pericolo, ma c’è di peggio: sostengono che la rete non serve, non è utile, ed è di oggi (o di ieri) la "storia che fa perdere tempo". Rispetto al discorso che tutti conosciamo sulla pistola e sulle armi in genere, che "dipende da chi le usa, perchè è lui o lei che premono il grilletto", ritengo che non debba esserci nessun controllo o che se questi controlli o limiti dovessero venire imposti o attuati sia indispensabile ricorrere a sabotaggi, hackeraggi o simili. Ogni volta che la tv parla di web afferma "ma i pericoli che ci sono quali possono essere"?Anche un coltello taglia le tue dita o altro se lo adoperi male,idem un giornale o un depliant.Certo che appena fai obiezioni simili alle mie o alle tue, ecco che viene fuori il discorso sul copyright e quindi si apre un altro fronte:invece di affermare che la rete unisce e fa bene, che informa o che mette a disposizione di tutti (se ci fosse il libero accesso sarebbe proprio così) informazioni e notizie da vagliare. Da parte mia segnalo sempre i pericoli di chi vuole imbavagliare la rete e ripeto ciò che ho già scritto anche nei miei blog e commenti: mi dispiace che giornalisti e commentatori che potrebbero aiutare internet non lo fanno, non sostengono questa battaglia, pensano che finita la rete loro potranno avere maggiori spazi,visibilità ,potere e guadagni.Sono illusi come è illuso chi ritiene che,anche non facendo battaglia le cose andranno bene lo stesso.Invece occorre parlarne,come fai tu Maurizio e anche altri blogger o internauti dir si voglia.
Seb
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