"Nella sua ricerca lo studioso usa quattro strumenti che appartengono alla metodologia usata normalmente dagli storici. Plausibilità; Potere esplicativo; Ampiezza dell’ambito esplicativo; Minor uso possibile di dati non verificabili, e criterio di semplicità. E infine, “illuminazione”, cioè la capacità di un’ipotesi di gettare luce su altri fenomeni accettati ampiamente. Obiettivo, la creazione di uno “strato roccioso” di fatti su cui tutti o quasi tutti possano concordare, indipendentemente dalle loro posizioni filosofiche o ideologiche, usando il sistema del “minimal facts”.
Casabianca sottopone tre ipotesi a questa griglia. La prima è l’ipotesi di un falso, e la ricostruzione compiuta dal chimico Luigi Garlaschelli, che ha tentato di riprodurre una “Sindone” usando oggetti e metodi reperibili da parte di un artigiano medievale. Ma il tentativo di Garlaschelli, secondo Casabianca, risulta insoddisfacente per tutte cinque le categorie di valutazione usate. "
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