Premesso che tutto può essere fallace, e che c’è sempre chi si approfitta del dolore e della ingenuità altrui, ridurre la depressione a un complotto di medici e case farmaceutiche mi lascia esterrefatta.
Il cervello è chimica, fisica e biologia, poi ci sono fattori ambientali e caratteriali.
Uno squilibrio in uno o in più di questi campi comporterà reazioni, che potranno essere più o meno gravi.
Chi è malato, chi soffre davvero e nel profondo, non ha tempo per questi complotti.