Beniamino Congiu
(---.---.---.174)
10 aprile 2013 22:32
Non voglio dilungarmi troppo nel risponderle. Mi limito a dirle, che da cittadino ateo di uno stato non cattolico ma LAICO, è mio diritto sentirmi indignato del fatto che 6 miliardi di euro, mentre le famiglie non arrivano a fine mese, lo stato barcolla, la disoccupazione dilaga, la gente si suicida per i debiti, vada in un modo o nell’altro dallo stato (cioè anche da me) alla chiesa, senza che io e le altre persone che non sono d’accordo non ci possano fare nulla. La chiesa cattolica è un business, non prendiamoci in giro. Certo, ci sono tanti parroci onesti. Ma la Chiesa come istituzione lo è? vogliamo prenderci in giro? o dire che è un’istituzione che naviga nell’oro e che da sola potrebbe eliminare la fame nel mondo? Ecco, mi sono dilungato anche troppo. Comunque, credo sia mio diritto di cittadino decidere se quei 6 miliardi in un periodo di crisi cosi nera vadano spesi per servizi caritatevoli per pochi e poco chiari e per il turismo e i beni culturali come dice lei, oppure se devono restare nelle casse dello stato e diminuire cosi il debito e migliorare la situazione di noi tutti. L’arroganza di chi giustifica una cifra cosi enorme (non parlo di lei ma in generale), e che magari poi parla di rimborsi elettorali (300 milioni di euro, in confronto delle caramelle) mi fa davvero schifo.
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