Bruno Vespa non è nuovo alla politica del sensazionalismo e volendo essere perfidi si potrebbe pensare che abbia trattato il caso come si tratta la tipica notizia del padrone che morde il cane.
Non ho visto la trasmissione, dunque sono l’ultimo che possa criticarla, ma se il giornalista ha proposto l’argomento è degno di riconoscenza e ha fatto il minimo che potesse essere nelle sue capacità, dopo aver per anni trattato argomenti che si prestavano ad interpretazioni, quantomeno ambigue, su processi sociali la cui tendenziosità può essere considerata madre di molti sviluppi distorcenti nel comune sentire dell’italiano medio.
L’aver identificato un’etnia come capro espiatorio dell’imbarbarimento di una società in crisi, e non mi riferisco alla crisi economica, che per molti aspetti potrebbe anche accentuare il pericolo, è solo una scorciatoia degna di un popolo immaturo, come quello italiano sta dimostrando di essere.
Oppure gli organi di informazione ufficiali hanno raggiunto lo scopo che si erano prefissati, riuscendo a convincere la maggioranza, raccontando storie vere in modo falso.
Credo , comunque nella sinergia dei due fattori, ma il discorso sarebbe troppo lungo.
Un messaggio di solidarietà a tutti gli stranieri onesti, che sono la maggioranza, presenti nel nostro paese.
Mauro Bonaccorso
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