Fecondazione assistita per chi vuole pagarsela.
Non più a carico dei contribuenti.
Anche il più naturale degli accadimenti umani
è diventato un business dove un certo malaffare ha preso piede
grazie al fatto che ci sono di mezzo finanziamenti pubblici.
Come per il divorzio è ora di finirla d’impiegare i soldi dei contribuenti per tamponare i casini d’irresponsabili copulanti che pretendono anche di figliare,
creando poi i presupposti del fatto registrato a Padova i giorni scorsi
della sottrazione di un bambino alla patria potestà d’una madre inadeguata.
Ed i benpensanti pronti ad accusare gli organi preposti a far cessare quello stato di cose.
È ora che chi rompe paga e non più Pantalone.
Renzo Riva
Buja - UD