Signor Tomasich, non so se lei sia un vero nostalgico o la mesta controfigura di quella nostalgia che troppo tollerata, sebbene la legge lo vieti, riropone apologie fascistoidi. Per quanto possa infastidirla la Storia ha scritto la sua sentenza col comandante Audisio e con ogni civile e militare che in Europa dettero la vita per la libertà. Oggi 8 settembre li ringrazi. Inoltre mediti sul sentirsi cadavere e fantoccio del duce d’Italia, lui sì assassino di milioni di concittadini. Cordialità, ecam