(---.---.---.14) 13 luglio 2012 16:55

Paolom

L’interessante analisi di Oggiscienza evidenzia un consumo di farmaci da parte degli italiani, che ovviamente non sarà inficiato dalla "spending review".
Federfarma, che prima ha sparato a causa di essa una riduzione degli addetti di 25.000 unità, poi "corrette" in 10.000, è forse l’ultima che dovrebbe protestare.
Infatti gli italiani saranno comunque indotti a comprare medicinali, più o meno nella stessa misura di prima, purtroppo pagandoli di più.
Basta verificare i continui aumenti dei farmaci di classe C, a totale carico dei consumatori, che compenseranno sicuramente i piccoli sconti, richiesti alle farmacie dalla "spending review".
Come al solito pagherà sempre il povero pantalone. 


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