Certo, i commenti precedenti sono giustificati: è molto
difficile essere giusti fra gente sfortunata.
Comunque andrebbe rispettato il principio che chi ha dato allo Stato Italiano
avrebbe un diritto di precedenza nel ricevere. Potrebbe essere il caso di una
famiglia che ha sempre contribuito pagando le sue tasse e che si ritrova a
perdere la casa perchè non riesce più a pagare il mutuo. Se lo stato assegnasse
un alloggio a chi invece non ha mai contribuito sarebbe una grossa ingiustizia,
e questo sì potrebbe causare reazioni razziste.
A proposito di razzismo: purtroppo è un fenomeno che esiste ed è bene
denunciarlo, ma quando davvero ricorre, non per ogni fatto ingiusto, come nel
caso dei respingimenti.
Dire poi che "l’Italia è un paese
razzista" significa fare un’affermazione
sugli Italiani, che sarebbero razzisti.
Nei fatti citati nell’articolo ci sarebbero stati casi di discriminazione etnica da parte di alcune Istituzioni italiane: il
Comune di Roma e -forse- la questura di Roma.
Lo Stato Italiano avrebbe dovuto impedire o perlomeno reprimere tali discriminazioni; se non lo ha fatto, potrebbe essere stato per inefficienza; se invece non lo si fosse voluto fare, allora si potrebbe addirittura parlare di "Stato italiano razzista", ma non di "paese razzista", come invece si fa sia nel titolo che nell’articolo. Questa è un’affermazione ingiusta nei confronti della maggioranza degli italiani, fermo restando che purtroppo esistono italiani palesemente razzisti e che sul problema non c’è sufficiente attenzione.
Geri Steve
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