(---.---.---.84) 21 marzo 2012 22:21

Il primo commento da fare è che qui ci sono ben pochi commenti: sempre su Agoravox si e’ scritto di E-Cat, che ha il 99,qlcsa% di probabilità di essere soltanto una bufala, e tutti si sono scatenati a commentare.

Paolo pone un problema serio, in forma seria, e tutti tacciono.

Anche io ho la tentazione di tacere, per l’ottimo motivo che non è facile rispondere.

E’ pero’ abbastanza facile rispondere in negativo: ci sono due fonti energetiche che potrebbero avere un ruolo importantissimo nel medio futuro ma che certamente non lo avranno nel lungo futuro, nel senso che non risolveranno i problemi dei miei nipoti (il primo ha 4 anni) e dei loro figli.

Quelle due fonti energetiche non saranno risolutive perchè già oggi sono in esaurimento: i combustibili fossili e l’uranio.

Se si guardano i problemi da questa prospettiva, tanti altri problemi diventano piccoli: l’infiltrazione mafiosa nelle rinnovabili, i fotovoltaici acquistati dai cinesi...

La verità vera, che tanti capiscono ma pochi osano dire, è che non c’è soluzione se si pretende che i troppi miliardi di umani abitanti di questo pianeta arrivino a consumi energetici a livello nordamericano.

La seconda non è una verità, e neanche una certezza, ma una speranza: se decrescono sia la popolazione che i consumi, e’ possibile che si trovino delle soluzioni.  Sappiamo che i combustibili fossili, la fissione e qualsiasi altro tipo di fusione (calda o fredda) trasformerebbero il mondo in una pentola; però la geotermia, i venti, le maree, il solare, impatterebbero sull’ambiente, ma senza un sostanziale riscaldamento.

Non abbiamo oggi la soluzione, è probabile che nel breve futuro si debbano accettare dei compromessi inacettabili a lungo termine, ma la via è tracciata: l’umanità avrà bisogno di energia, dovrà considerla risorsa preziosa e fortemente limitata, esistono e saranno perfezionabili tecnologie che permetteranno di ottenere energia in quantità limitate ma non devastanti per l’ambiente.

La razionalità dell’essere umano si giocherà in questo campo (e non solo): l’homo sapiens non può continuare a sopprimere gli altri (prede, predatori, competitori...) e conquistare spazi nuovi: gli "altri" e gli spazi sono finiti. O si costruisce una strategia di equilibrio e sopravvivenza o ci si estingue tutti (insetti a parte).

L’Italia, nelle sue disgrazie, ha qualche fortuana: il suo territorio è già sovrapopolato e il suo territorio coltivabile è scarso, continuamente eroso dal "vizio" di costruire nelle poche pianure, o di "costruirci" discariche o altri fonti di grave inquinamento. Le risorse italiane in termini di uranio e combustibili fossili sono molto scarse. Con queste disgrazie, siamo nella situazione ottimale per capire bene il problema.

Se saremo in grado di capire saremo anche fra i primi a studiare le soluzioni e avremo qualcosa da "rivenderci", altrimenti...


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