paolo (---.---.---.45) 1 marzo 2012 15:26

Ha ragione ovviamente Geri che è in linea con quanto esposto nell’articolo .
L’amianto non ha una composizione chimica tossica e quindi non è di per se tossico .
Purtroppo però la sua struttura friabile rilascia facilmente nell’ambiente fibre la cui lunghezza è tale da penetrare negli alveoli polmonari dove rimangono confinate per via della loro persistenza chimica .Negli anni possono (secondo i livelli di esposizione) svilupparsi diverse malattie a decorso cronico (con un periodo di latenza molto lungo , anche decenni),tra le quali le neoplasie polmonari che ,purtroppo ,nella totalità dei casi hanno decorsi nefasti .
Come ben evidenzia l’articolo la pericolosità non è tanto legata ai manufatti nei quali le fibre sono imprigionate in una matrice di cemento ,che però tendono con l’invecchiamento ad aumentare il rilascio , ma ad eventuali lavorazioni (demolizioni) che utilizzano attrezzi da taglio tipo flessibili che generano polveri . Esiste tutta una procedura normalizzata quando si procede allo smaltimento .

Chi purtroppo ha pagato pesantemete sono le maestranze nei siti produttivi (Eternit ,Sacelit ,Fibronit; Coppernit , Maranit ecc... ) che erano a diretto contatto con le fibre quando la cultura generale non aveva ancora recepito la pericolosità della lavorazione .


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