Giustissimo aver dato rilievo a questa notizia: a me era
sfuggita.
Giusto ricordarsi di tante persone che, senza alcuna colpa, vivono una vita
sciagurata, soltanto perche’ nate povere o in zone svantaggiatissime.
Non mi piace molto invece la contrapposizione fra la tua felicita’ ed il
tuo benessere con queste sventure: ciascuno ha diritto a godersi le sue
felicita’ senza rattristarsi per le sventure altrui, se lui non ne e’ causa: e’ giusto avere pieta’, ma il senso di
colpa non e’ un dovere, e secondo me e’ sbagliato. Certo, ci sono movimenti religiosi o politici (tipico il
cattocomunismo) che sostengono che ognuno di noi e’ responsabile di tutte le
sventure del mondo. Tu almeno hai avuto il buon gusto di “parlare per te”,
mentre costoro in genere pretendono di parlare per tutti noi.
Io penso che invece bisognerebbe ricercare le cause di queste sventure, cause che sono diverse fra loro: l’eccessiva crscita demografica con gli inevitabili impoverimenti, l’esistenza di criminalita’ organizzate che non vengono contrastate dagli stati, i cui esponenti sono in buona parte corrotti se non compartecipi, il feroce imperialismo delle multinazionali e ancor piu’ delle banche…
Nel caso specifico del povero Giuseppe Gullotta, di cui non so niente, nel cercarne la causa, mi viene da pensare cha le torture a cui e’ stato sottoposto e il regime di minaccie per cui , per cosi’ tanto tempo, nessuno ha parlato, non siano sconnesse dall’assassinio. Io cercherei il colpevole fra gli stessi carabinieri o fra chi poteva indurre e proteggere quelle torture.
Se poi il Gullotta aveva denunciato le torture, esisterebbe anche una colpa grave del sistema giudiziario. Ma non vedo alcuna colpa da parte di chi si gode tranquillamente le vita e non si sente in colpa per questo.
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