licenza di offendere? Mai.
Il caso di Villaggio non è isolato. Ha già colpito i veneti, gratuitamente, per colpire i sostenitori della lega e del nord. Discutibile certo, ma l’ha fatto.
In questo caso, piazza la battutaccia peggiore, il luogo comune più becero, in un tema per il quale i giovani, sardi e non, stanno davvero dimostrando nervi d’acciaio. Non era Zelig, non era un comic show.
Crescere, laurearsi, trovare lavoro e metter su famiglia in questi anni in Italia, in regioni depresse come la sardegna o il sud, ancora di più, è un’impresa che il milionario Villaggio non conosce.
Prima di pensare di fare certe battute, ragionare sulla suscettibilità dell’audience, che in questo momento, è teso come una corda di violino.
Non capirlo è da stupidi...o arroganti.
Non condannarlo è quantomeno scorretto.
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