Quest’intervista è bellissima da un lato (complimenti, Elia!) e terrificante dall’altro.
Da un lato ci informa, ci fa conoscere e capire certe pericolose dinamiche in atto nel nostro Paese.
Dall’altro, proprio perchè ci rende edotti, atterrisce per la gravità della situazione e per il muro di gomma creato attorno ai pochi giornalisti liberi e ai magistrati che ancora rispettano la Costituzione.