Buongiorno
Claudia, ho letto con qualche attenzione di troppo il pezzo sulla
processione, anche se di solito rifuggo da tutto ciò. Lo dico sono per
scelta un laico buddista, quindi rifuggo da tutto quello che viene
dall’esterno dell’uomo. La più atea delle religionioni, o meglio la più
laica delle filosofie, non mi impedisce però di riconoscere meglio una
fede che nessuna, la fede può smuovere le montagne e per un giusto si fa
festa nei cieli. Tra la nostra gente questo è fondamentale, se non ci
fosse non so cosa accadrebbe. Lasciare tutto questo, ignorarlo, sarebbe
una catastrofe. Ci sono poi preti coraggio e preti no e come vuoi
fargliene colpa. Chi dice il contrario non sa, non conosce, è facile
sparare sul pianista. Frasi fatte Claudia, riflettendoci le mie non
vogliono altro che rendere l’idea, di un popolo che si attacca alle sue credenze, le altre usate da chi disconosce la
religiosità popolare con tutti i pro e tutti i contro, si pone dietro la
cattedra per giudicare e senza diritto alcuno. Un abbraccio ed un
bacione alla più coraggiosadelle giornaliste . mai pennivendola.
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