L’olandese volante
(---.---.---.64)
5 ottobre 2011 16:11
Ciao Paolo, leggo sempre i tuoi commenti che spesso condivido, a volte disapprovo, ma mai disdegno. Detto questo, che il processo non abbia fatto, e forse mai la farà, giustizia, è probabile. E sinceramente, di chi sia stato ad accoppare la povera Meredith non me ne frega poi molto. Non ho mai prestato molta attenzione a casi di cronaca come questo, per l’accanimento ossessivo e i moti di pancia che scatenano, a dispetto di tanti altri casi di cronaca che hanno una minore presa sull’immaginario collettivo e una maggiore rilevanza sociale. E infatti l’articolo - come anche il tuo commento - a tutto si riferisce fuorchè all’esigenza nazionale di appurare la verità su Meredith. Adesso, io non mi ritengo nella condizione di poter valutare l’operato di questi magistrati, né di dire se abbiano assolto o meno a tutti i doveri che il loro ruolo e la loro professione prescrivono. Tante altre persone, credo la maggioranza, sono nella mia stessa condizione, non avendo probabilmente mai letto una carta e non avendo soprattutto la preparazione necessaria a farsi una valida opinione sullo svolgersi dei fatti. E per fortuna. Altrimenti sarebbero degli ossessionati. Tuttavia, vedere tutta quella gente fuori dal tribunale (e anche in rete) urlare vergogna per la sentenza fa un po’ riflettere. Non credo che sia gente ossessionata, solo gente con il sanguigno istinto di boia mancati. Volevano un colpevole da mandare alla berlina. Forse sarò irrispettoso verso molti, ma credo che spesso gli italiani non vedano l’ora di ergersi a giudici ed emanare sentenze di condanna. Gli italiani, non va dimenticato, sono anche quelli di Piazzale Loreto, una delle pagine più tristi della nostra storia.

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