Renzo Riva
(---.---.---.51)
17 settembre 2011 00:25
Cari comunicatori,
Comunicate ai lavoratori che lavoratori non saranno più.
Voi, con loro, nemmeno a pascolare le pecore per la crisi esistente nella pastorizia.
MVC, PVC sono da bandire al pari del nucleare,
siano essi elettro generatori di superficie o sottomarini.
http://www.agoravox.it/?page=articl...
Lettere pubblicate su "il Giornale"
PALE EOLICHE IN SARDEGNA
Hanno detto no al
nucleare perciò è inutile piangere
Leggo grida di dolore per la Sardegna invasa dalle pale eoliche, che deturpano la bellezza del paesaggio.
Cui prodest scelus, is fecit direbbero i nostri progenitori che dominavano il mondo, forse perché, all’epoca, sinistra e ambientalisti non esistevano ancora.
Evidentemente i lamentosi si saranno distratti, ma giusto due mesi fa c’è stato un referendum, incoraggiato e aizzato dagli adesso vituperati Verdi che dietro avevano enormi interessi, e il suo esito ha decretato la fine del nucleare in Italia anche grazie al 99 per cento dei sardi che si è espresso contro.
E siccome l’energia in qualche modo bisogna crearla, la bicicletta ce l’hanno, dunque non rimane loro che pedalare.
Arturo Ruggero - e-mail
Al SARDI ANTINUCLEARISTI
Tenetevi le pale
e non rompete le assonanti
Bella e concisa la recente
lettera del signor Arturo Ruggero sull’eolico
della Sardegna. Fra poco l’Alcoa dovrà
chiudere i battenti a Portovesme per le alte tariffe energetiche italiane ora
che non potrà più avere indebiti sconti sulle bollette che anch’io
devo pagare con le mie tasse, insieme a tutti gli altri italiani,
il loro lavoro in una situazione di dumping non sulle vendite
ma lato costi.
Ai sardi antinuclearisti al 97% dico: tenetevi le pale e non rompete le
assonanti; la pastorizia non vi aspetta perché già il settore
è saturo. Pertanto rimane solo la bicicletta citata
dal signor Arturo nella sua lettera.
Renzo Riva Buia (Udine)
PALE EOLICHE IN SARDEGNA
Gli ambientalisti
e
l’energia pulita a pedali
La Sardegna, terra di bellezze naturali straordinarie, è stata invasa e deturpata in modo permanente da sterminate piantagioni cementifere di inutili pale eoliche (ferme anche nelle giornate ventose ma, per fortuna, ci sono loro, i sempre vigili ambientalisti che non perdono occasione per mostrare grande cultura ed intelligenza. E, come sempre, la ricetta adatta. Hanno risolto i problemi dei molluschi bivalvi degli estuari di acqua dolce, usano il latino per esprimere verità inoppugnabili ed ora, visto che le pale non girano, invitano i locali ad andare in bicicletta, così non inquinano e ne guadagnano pure in salute. Bisogna riconoscerlo, questi maestri ecologisti sono di un’altra categoria. E, forse, anche non sardi. Mi piacerebbe, infatti, vederli estasiati e felici ammirare, a casa loro, le immobili ali di fuscelli di cemento di 30 metri di altezza e 10 di diametro. E quando, pazzi di gioia, si godranno l’energia pulita prodotta dai loro arti che, per vincere il freddo, saranno costretti ad azionare senza sosta!
Roberto Brambilla - e-mail
Renzo Riva
C.I.R.N. F-VG – Comitato Italiano Rilancio Nucleare
Lasciare un commento
Per commentare registrati al sito
