La tendenza generale di questo paese in rovina è dire: non siate negativi; non dite la verità; nascondete lo sporco. Un atteggiamento sia di destra che di sinistra. In realtà s’intravede, in questo modo di criticare l’esistente, anche con questo film lucido, un piccolissimo spiraglio di luce. Forse l’Italia non si è rincoglionita del tutto. Forse non ha perso per sempre la sua capacità di autocritica, che le serve per migliorare, per eliminare il marcio. Siamo lenti, ma alla fine ce la facciamo. Siamo riusciti a sbarazzarci del fascismo, poi della dc e di craxi, ce la faremo a superare berlusconi e forse anche la mafia e la camorra, ma occorre dire la verità. In Italia molta gente dice la verità, o meglio vorrebbe dirla, ma mancano i megafoni. La stampa, le tv sono asservite. Internet? ancora semi-libera ma ininfluente. Un film? perchè no. il film viaggia, gira il mondo, vede cose, parla con la gente e racconta di quello che siamo. Se non ci piacciamo, nessun problema, basta avere il coraggio di cambiare.
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