Porcu Silvana (---.---.---.213) 11 luglio 2011 10:05

Gentile Preside Maccioni, i soldi non sono tutto neanche a scuola. Certo pare che ora saranno veramente pochi ma fino ad ora la scuola in generale, e la Scuola media in particolare, non ha prodotto risultati apprezzabili.
Scrivo dalla Sardegna che vanta un tasso vergognoso didispersione scolastica nonostante i soldi messi a disposizione, negli anni, dalla Regione e dai vari comuni.
Ricordo solo un periodo diciamo decente: la dotazione finanziaria messa a disposizione dal Comune era stata utilizzata per attivare un progetto tipo "maestri di strada". E’ l’unico progetto che ha dato risultati ma non è più stato proposto.
Per quanto riguarda la verticalizzazione, da noi si rende necessaria poichè la popolazaione scolastica, nei paesi sopratutto, è scarsa. In città, invece, le scuole sono piuttosto affollate poichè molti genitori, ritenendo le scuole di paese poco affidabili, portano gli studenti in città.
Purtroppo hanno ragione: troppe scuole del circondario e dell’agro lavorano piuttosto male anche se, sulla carta, tutto va bene.
E qui entra in ballo una dirigenza che non dirige niente. Gli studenti raccontano episodi al limite del penale ed un andazzo didattico molto garibaldino. Gli alunni che frequentano il tempo pieno, poi, sono sempre i peggiori alla faccia di mille proclami.
C’è qualcosa che non va nella scuola italiana se i figli del baby boom si sono lureati nonostante
provenissero da famiglie di analfabeti. Alle medie arrivano studenti, peraltro con buone valutazioni, che non sanno scrivere (non discriminano la "o" e la "a"), carenti in matematica ed ignari spesso anche dell’uso del vocabolario.
Invece di prendersela con il ministro, peraltro pessimo, bisognerebbe fare una seria autocritica del sistema di valutazione. Bisogna smetterla con la fesseria che "tutte le materie sono uguali".
Un quattro in matematica ed un 10 in educazione fisica, sette di media, non è uguale ad un 10 in matematica ed un quattro in educazione fisica.
Le scuole sono infestate di targhe e coppe guadagnate nelle varie competizioni sportive, molto spesso a discapito del profitto generale.
Lo scorso anno ho preparato 6 studenti per l’esame KET d’Inglese, in orario curriculare. Nessuno se ne è accorto e nessuno ha pensato di fotografarli, una volta che hanno passato l’esame.
Con la prova INVALSI, a causa di questo pessimo sistema di valutazione si è passati dal 6 politico al 7 politico.
Ho letto che in qualche scuola si è cercato di ovviare a questo problema dando una valutazione prioritaria ad Italiano, Matematica e Lingue.
Io credo che i probelmi didattici debbano essere affrontati seriamente dai Presidi che devono andare in classe,senza fare odiosi blitz, per rendersi conto personalmente di ciò che i genitori e gli studenti denunciano tutti i giorni.
La libertà d’insegnamento non deve essere concepita come "faccio quello che mi pare" ma come un percorso per arrivare ad un certo risultato tangibile. Cordiali saluti.


Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito


https://middlepassage.dei.uc.pt/https://privacycolab.dei.uc.pt/https://cmd.dei.uc.pt/https://henrique.dei.uc.pt/
https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/
https://simseam.ft.uns.ac.id/https://sipil.ft.uns.ac.id/slot gacorhttps://aku.ac.id/https://jpl.staiku.ac.id/https://jist.publikasiindonesia.id/slot gacorhttps://akperstg.ac.id/https://fisip.uisu.ac.id/https://web.pn-sidrap.go.id/
https://hormon-osteoporosezentrum.de/judi bolahttps://saopaulodeolivenca.am.gov.br/slot gacor