Leggo soltanto adesso e, sia per stanchezza che per brevita’ , non posso dare una risposta ponderata e rigorosa.
A Deandrade rispondo che , se sia Cernobil che Fukushima,
fossero definitivamente conclusi, lui avrebbe pienamente ragione, in quanto i
radionuclidi emessi dall’unico nocciolo fuso ed esploso di Cernobil sono molto
superiori a quelli finora emessi dai tre noccioli fusi di Fukushima.
Per inciso: la fusione (= liquefazione delle barre di uranio) niente ha a che vedere con la fusione nucleare.
A parte i dubbi sull’effettivo “spengimento” di Cernobil, ci sono purtroppo gravissimi dubbi sulla situazione di Fukushima, che certamente non e’ “sotto controllo” come ci raccontano, e ben sappiamo –ripeto- che la verita’ non ce la dicono : anzi.
A Fukushima ci sono enormi quantita’ –non sapremo mai quanto- di uranio, fra “impoverito” e non, e inoltre ci sono barre di plutonio, di sospetta provenienza militare, di cui ancor meno conosceremo le quantita’. Tutto questo materiale sta in un’area che e’ tutt’ora a rischio, e noi non sappiamo quanto.
Il nocciolo del problema del rischio nucleare non sta tanto nella pericolosita’ della tecnologia in se’ –pericolosita’ che certamente esiste, soprattutto sulle scorie- ma nel fatto che problemi cosi’ importanti per le popolazioni, per l’ambiente e per le generazioni future, vengono affidate a persone che sono comprovatamente inaffidabili e inevitabilmente legate a poteri economici e politici.
Geri Steve
Lasciare un commento
Per commentare registrati al sito

