Mauro Miccolis Mauro Miccolis (---.---.---.6) 2 marzo 2011 02:08
Gentile Signore,
Il PIL è universalmente utilizzato come strumento di misurazione standardizzato della ricchezza prodotta; per quel che mi concerne non basta per mettere in rilievo quanto un Paese stia bene dal punto di vista ambientale ad esempio, non tiene conto della disoccupazione e neanche del tasso di emigrazione, tutti fattori che ai normali cittadini sembrano in relazione con la ricchezza di un posto.
Come ha detto Bob Kennedy, il PIL «Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nuclear;non tiene conto della salute delle nostre
famiglie.Misura tutto,eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta».

Anche io ho guardato le rilevazioni Istat, quelle del 2009 visto che l’articolo (pubblicato sul mio sito) risale al 21 dicembre 2010; ma non ho guardato solo il PIL; le faccio notare che ci sono dati inerenti la situazione demografica e sullo stato del settore ccupazionale in Basilicata;la suddetta indagine pone in luce in tutta la sua evidenza la drammaticità dei dati che mostrano come, dal punto di vista demografico, sia negativo il saldo naturale 2008, nel senso esso è pari a –1,3%, con un tasso di natalità pari all’8,3% e di mortalità del 9,6%. Dati questi che pongono la regione all’ultimo posto della classifica nazionale per quanto riguarda l’incremento della popolazione tra il 2008 e il 2009.
La stessa situazione, se non peggiore, emerge, sempre secondo i dati forniti dall’ISTAT, per quanto concerne il tasso d’occupazione, per il quale la Basilicata si trova in pratica a metà della graduatoria delle regioni italiane con un tasso di occupazione pari al 49,6%. Dato quest’ultimo che, diviso per le due province, mostra come nella provincia di Potenza si abbia un tasso di occupazione del 50,1% e nella provincia di Matera del 48,7%; e considerando che c’è sempre meno gente...il dato risulta ancora più drammatico.
Mentre il tasso di disoccupazione in Basilicata, è pari all’11,1% rispetto al dato nazionale che è del 6,7%, con un incremento della disoccupazione maschile maggiore rispetto a quella femminile; e ancora, considerando che c’è sempre meno gente il dato in contro tendenza è ancora più drammatico.
Mi risulta che sono tantissime le persone in cerca di lavoro: 24.000 in tutta la Regione, di cui 16.000 nella provincia di Potenza e 9.000 in provincia di Matera.

Dai dati sopra emerge che malgrado un continuo spopolamento la disoccupazione aumenta, e questo mi perdoni per me è indice di povertà; e in questi termini la Basilicata è la regione più povera d’Italia, se poi teniamo conto della situazione ambientale, il dato peggiora ancora di più (consulti il sito del movimento ambientalista Lucano).

Le royalties sono le più basse rispetto alla media mondiale, e dovrebbero essere aumentate almeno al 30%. E’ vero che l’entità delle royalties è stabilita per legge, ma è una legge ingiusta a vantaggio dell’ENI e del NORD visto che l’ENI è milanese. Il petrolio è una risorsa che si trova nel SUD, per estrarlo si violenta il territorio Lucano, e pugliese (visto che è raffinato a Taranto), perdendo vaste aree di territorio che prima erano dedicate all’agricoltura; sono del parere che questa risorsa deve portare più ricchezza al SUD. SI deve sfruttare questa fortuna per creare un futuro per la regione e le popolazioni.

cordialmente Mauro Miccolis

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