(---.---.---.221) 20 settembre 2010 17:49

Lo studio è in tedesco, e purtroppo non conosco quella lingua; ma lo prendo per valido e non lo discuto sui suoi diretti risultati.

Mi pare però che possa essere giudicato (e confutato) come un risultato parziale (intendo: di parte), in quanto è l’universo di ricerca che è parziale. Cioè, solo le centrali nucleari.

Non è un mistero che anche, se non soprattutto, i campi elettromagnetici possono essere fonte di patologie, e tra queste la leucemia.

E allora, non sarebbe il caso di indagare sulla frequenza della leucemia infantile in prossimità anche delle altre centrali, alimentate a carbone, gas, biomasse (nome, questo, ben fuorviante, tra l’altro), o anche idroelettriche?

Potremmo scoprire l’incidenza relativa delle varie tecnologie produttive, e valutarne l’impatto comparato sulla salute umana, sapendo che, ahimé, ogni attività produttiva è fonte di inquinamento di vario genere, e quindi potenzialmente dannosa per l’ambiente e per noi che ci dobbiamo convivere.

Non vi pare che sarebbe un risultato più facilmente opponibile a quanti sostengono il contrario?


Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito


https://middlepassage.dei.uc.pt/https://privacycolab.dei.uc.pt/https://cmd.dei.uc.pt/https://henrique.dei.uc.pt/
https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/
https://simseam.ft.uns.ac.id/https://sipil.ft.uns.ac.id/slot gacorhttps://aku.ac.id/https://jpl.staiku.ac.id/https://jist.publikasiindonesia.id/slot gacorhttps://akperstg.ac.id/https://fisip.uisu.ac.id/https://web.pn-sidrap.go.id/
https://hormon-osteoporosezentrum.de/judi bolahttps://saopaulodeolivenca.am.gov.br/slot gacor