Paolo Praolini (---.---.---.188) 15 novembre 2008 12:17

E’ indubbio che il servizio pubbico televisivo dal mio punto di vista è una roccaforte a cui non si deve fare a meno, in quanto è indispensabile come garante dell’informazione esprimendo un trattamento paritario di tutti i cittadini. Certo oggi la Rai non è come vorrei che fosse. Come dice Fabio ancora alcune trasmissioni possono essere considerate di buon valore informativo e culturale.
A questo punto quello che stona è l’egemonia ormai ingombrante della politica che vorrebbe controllare tutto il palinsesto televisivo pubblico determinando le scelte, gli indirizzi e le ideologie del libero ascoltatore.
Sono completamente contrario all’esistenza di una commissione di vigilanza politicizzata così come strutturata quella esistente, che non riesce a svolgere il compito per la quale è stata incaricata, e quando lo fà partisce topolini o abortisce come nel caso dell’esclusione dalla programmazione di personaggi come Enzo Biagi.
Ritengo invece che un organo di controllo debba esserci ma costituito da esperti tecnici e personaggi della cultura che autonomamente dalla ingombrante presenza della politica possa vegliare, dare indirizzi e bloccare eventuali uscite dal seminato.



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