Anche i sassi
Oramai anche i sassi (Berlusconi e Sacconi esclusi) hanno capito che si tratta di una crisi sistemica di lunghissimo termine.
Anche i sassi hanno capito che questa è provocata dal risveglio culturale di circa 4 miliardi di persone nei paesi emergenti, questo attualmente provoca una naturale delocalizzazione del lavoro, che in una seconda fase, diventerà delocalizzazione del know how.
In altre parole, si tratta di almeno 10/20/30 anni di decadimento economico fino ad un ottimistico livellamento qualitativo con gli altri paesi, ottimistico perchè nella fase terminale di assestamento dell’economia planetaria, cioè quando la cultura e le conoscenze saranno davvero alla portata di tutti, i paesi più ricchi saranno quelli che possiederanno il maggior quantitativo di materi prime, e noi (in Italia) non ne abbiamo.
Per questo tipo di crisi, le soluzioni sono solo riforme di lungo termine: scuola, ricerca, efficienza della macchina statale.
Purtroppo le riforme di lungo termine non sono mai state possibili in Italia, quindi mi permetto di sfoderare un roboante pessimismo, con licenza poetica, un pessimismo cosmico.
In alternativa, dimostrando un QI inferiore a una roccia di basalto si può credere nella scintillante ripresa senza nessun catalyst e senza lavoro.
Cristiano Fantinati
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