Anch’io voglio associarmi al ricordo di Vanessa e dell’ex alias di Corso.
Avevo visto "Il muro di gomma" e "Nel Continente Nero" e mi era rimasta l’impressione, molto gradevole, di un attore serio, intelligente e riservato, di una riservatezza antica, ormai quasi impossibile da riscontrare nei personaggi definiti - a qualsivoglia titolo - pubblici.
C’è una nota di tristezza anche in me.
Mi auguro che la sua eredità artistica non vada dispersa.