(---.---.---.23) 16 giugno 2010 23:09

Mi dissocio dalle reazioni spropositate dei piombinesi (ma anche queste un po’ gonfiate dall’eco che hanno trovato sulla stampa locale e nazionale), ma il libro della Avallone mi ha delusa! Non perché racconti di Piombino in un determinato modo, ma proprio per l’intreccio troppo prevedibile e per il linguaggio fin troppo ammiccante e furbo. E’ un libro non sincero, pieno di luoghi comuni che probabilmente sfrutta un contesto che si ispira ad alcuni fatti realmente accaduti. Una grande operazione di marketing della Rizzoli, niente di più.



Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito