La pedofilia non è circoscrivibile ad un solo paese e ad un unico periodo particolare, come continuano a blaterare gli oligarchi della monarchia vaticana, sapendo di mentire. D’altronde essi sanno benissimo di poter contare sui “credini” e gli “iddioti”, termini illustrati da Piergiorgio Odifreddi nel libro Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici). E noi aggiungiamo fedioti o fedenti, ossia tutti coloro che credono al loro dio, confidando in maniera passiva nelle parole divine e infallibili dei suoi sacerdoti. Agli iddioti è stato fatto un bel lavaggio del cervello, perciò sono disposti a subire qualsiasi sopruso ed abuso dai loro rappresentanti. Più soffri nell’aldiquà e maggiormente sarai ricompensato nell’aldilà. Purtroppo la realtà smentisce gli uni e gli altri. Siamo di fronte ad una sciagura doppia che si svolge su un duplice piano. Bambini e ragazzi sono stati trasformati in vittime sacrificali del rituale demoniaco cattolico, nel luogo più sensibile e intimo immaginabile della loro identità, da quelli che avrebbero dovuto guidarli e proteggerli. Oltretutto, la cosa più abietta è che tali vittime siano state tradite da coloro che, come comunità religiosa, intendono rappresentare un segno di santità nel mondo, da chi ha sempre voluto dettare le leggi della moralità nella nostra società, da chi ha immancabilmente negato la carne in nome dello spirito, da coloro che si professano fratelli, che negano l’uso del preservativo e i rapporti sessuali prima del matrimonio… E tuttavia, il problema è ancor più occulto, più profondo: celando le pulsioni maniacali della pedofilia clericale, la Chiesa non cerca di difendere soltanto la sua eticità internazionale. Essa difende in tal modo il suo più oscuro retaggio, il suo fosco segreto “iniziatico”, consistente nel SACRIFICIO DELL’INNOCENTE, di cui è zeppa la sua tragica leggenda bimillenaria. Chi vorrebbe ascrivere la devianza pederastica clericale del sesso al celibato, individua soltanto la superficie del problema, dimenticando che la mancanza di una compagna, indurrebbe semmai a ricercare un rapporto con altre donne e non con bimbi, la cui età è delicatamente sospesa tra i 6 e i 12 anni.
da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ http://alessiodibenedetto.jimdo.com...
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