Che se ne vadano via tutti
Tutti quelli che negano la Cultura
E la sua più grande rivoluzione
La più grande e comprensiva rivoluzione
Cultura è libertà, dignità, lucidità, allegria
Che se ne vadano via tutti quelli che negano il valore sociale della
felicità
Quelli che detestano l’esistenza come possibilità creativa
Quelli che impongono ordini ai loro figli
Quelli che sottopongono i figli ai loro ordini
Che se ne vadano via tutti quelli che decretano
Che distruggono il canto, che uccidono la musica
Chè la poesia è lirismo, quelli che arrestano chi dipinge
E che sono profani del miracolo e del mistero.
Che se ne vadano via tutti quelli che
devastano i diritti umani, nella corruzione e nell’impunità
Che se ne vadano via quelli che offrono il circo senza il pane
A coloro che necessitano più di pane che di circo,
assolutamente, che se ne vadano via quelli che vedono morire l’umanità
Come iene, ridono
Che se ne vadano via tutti
Gli "arrivisti" e le "arriviste" del marketing,
che ignorano trionfi e valori
Che se ne vadano gli indegni,
i mentitori, i mafiosi, gli assassini
Che se ne vadano i carcerieri dell’allegria. Che se ne vadano via le
maschere
Maschere senza sole, schiavi che schiavizzano
Corpi senz’anima
Che se ne vadano via tutti,
le multinazionali
Che se ne vadano via tutti quelli che cancellano il riso
Che se ne vadano via tutti i media della "stampa" che non sono stampa senza
il potere delle multinazionali,
Che se ne vadano via tutti quelli che non ascoltano il clamore dei cuori,
né la lingua universale della libertà
Che se ne vadano via tutti gli pseudo giornalisti, pedagoghi del Regime che
ci uccide.
Che la nostra differenza sia la gerarchia dello spirito, però non il colore
della pelle.
Che non si tratta di essere o no intelligenti, né di credere o no.
La nostra differenza sia un’altezza nel volo. E, se esiste Dio, conveniamo
(con gli spietati) che fummo condotti con mani differenti.
Che se ne vadano via tutti i torturatori e che i cittadini prendano
coscienza
Del valore della vita
Che se ne vadano via quelli che hanno murato il cielo. Quelli che odiano ciò
che lo illumina.
Quelli che scommettono sul declinare delle nostre forze e che ci stancano
con questa noia.
Che se ne vadano via e a quelli che sono innocenti, non accada, come scrisse
Ezra Pound, di chiedersi "chi sono, perché perdo il mio centro lottando col
mondo ?".
R.Carpentieri
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