Sicuramente il passaggio al digitale terrestre è tutt’altro che indolore.
Però, da esperto del settore, mi permetto di dire che ha notevoli benefici che sono nascosti all’utente medio.
Senza dilungarmi troppo, ne riporto solo 2, a mio avviso importanti:
le trasmissioni digitali richiedono meno potenza, questo permette di
ridurre il tanto sentito problema dell’inquinamento elettromagnetico;
con il digitale terrestre ciascun network nazionale utilizza la stessa
frequenza su tutto il territorio, mentre con l’analogico dovevano
essere utilizzati canali diversi nelle varie zone per evitare
interferenza (doppie immagini). Inoltre, ciascun canale dell’analogico
è in grado di trasportare 4 programmi digitali. Queste due questioni permettono da un
lato di aumentare l’offerta televisiva (è quello che viene
pubblicizzato), ma soprattutto permettono di liberare canali che saranno
poi destinati alle nuove tecnologie wireless. Aggiungo, la frequenza è
una risorsa scarsa e molto richiesta, più si riesce a risparmiarne,
meglio è... Vi ricordate quanto sono state pagate le licenze UMTS?
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