Attilio Runello
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25 luglio 2025 04:08
I rapporti fra Stati, soprattutto fra due stati importanti come Italia ed Egitto, non possono essere soggetti a raffreddamenti, interruzioni, ripicche diplomatiche o peggio interruzione dei rapporti commerciali. La vicenda di Regeni è grave? Certo. Anche se non la conosceremo a fondo fino a quando anche la relatrice della tesi britannica, dove studiava Regeni, non ci spiegherà che tesi stava facendo. Tuttavia non si possono raffreddare i rapporti fra Stati per un singolo episodio. Esistono altre strade per chiedere collaborazione e scoprire i responsabili dell’assassinio. In Egitto governano giunte militari da quando andarono via gli inglesi lasciando una debole monarchia. Da oltre Settanta anni. Una volta sola, su invito di Obama, la giunta fece un passo indietro per lasciare spazio a libere elezioni. Vinsero i fratelli mussulmani, che sono fratelli stretti di Hamas e Hezbollah. E dopo un breve governo ritornò la giunta militare al potere per non spingere l’Egitto verso uma politica filo iraniana. Di situazioni come quella di Regeni il nostro paese ne ha dovuto subire diverse. A volte si riesce a salvare o a tirare fuori dai guai i nostri connazionali e altre volte no. Intervenire all’estero non sempre è facile. Nel 1979 in Iran vennero presi come ostaggio tutte le persone che lavoravano nell’ambasciata americana. E gli americani dovettero aspettare un anno e mezzo prima della loro liberazione. Noi piuttosto ingenuamente una decina di anni fa abbiamo fatto mettere in prigione ingiustamente in India due nostri militari che avevano fatto il loro dovere. E la vicenda si è risolta dopo anni. E non si può bloccare gli scambi commerciali fra due paesi per questi motivi. Senza contare che è possibile che anche da noi cittadini stranieri subiscano ingiustizie. Non mi risulta che altri stati interrompano i rapporti con il nostro paese per queste ragioni
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