Sul discorso olocausto c’è sempre da precisare o da poter precisare (senza rischiare di finire "dentro" oppure picchiati) il diritto a poter effettuare studi, ricercare documenti, senza dover per forza prendere per buoni quelli che alcuni ,studiosi o religiosi o politici, vogliono o permettono consultare. Quanto al discorso solito del creare senso di colpa per quei crimini , quelli dei nazifascisti, penso che di certo quelli che in quei giorni erano piccoli o che non erano ancora nati, non debbano portarsi addosso sensi di colpa o sentirsi a disagio per crimini non commessi. Sul fatto che quel giornali ironizzi su persone e/o fatti, credo che sia giusto concedere la libertà di espressione a chiunque: in questo caso è sufficiente non leggere quelle che ,mi pare, tu ritenga castronerie. Alcune cose che citano sono senza fonte, il che dovrebbe essere sufficiente per smontarle e non considerarle notizie e informazioni attendibili: ossia vale per loro quello che dovrebbe valere per Saviano (stando sempre al loro articolo).
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