massimo (---.---.---.131) 4 novembre 2009 11:22

Da anziano signore, quale io sono, mi permetto di inviare all’autrice di questa relazione i miei più vivi complimenti per la sua bravura, per la chiarezza di pensiero , per la sua voglia di fare ed anche per la padronanza tecnica dei moderni mezzi di comunicazione.
A prescindere dal caso specifico , sul quale non posso dire nulla, perchè non sono informato, vorrei solo riferire la risposta che ebbi tempo fa da un politico , al quale chiesi come si potesse valutare oggettivamente l’operato dei nostri rappresentanti. La risposta molto cruda ma temo vera fu: dal consenso che riesce ad ottenere. Il concetto è raggelante : non importa cosa fai, chi sei , quali sono i tuoi meriti. Ciò che conta è raccogliere il consenso. Se porti , che so , mille voti , sei un grande , se no non conti nulla.
Il come li raccogli è del tutto secondario.
In effetti è poi sostanzialmente l’accusa che l’opposizione fa a Berlusconi , che avrebbe raccolto milioni di voti esclusivamente attraverso un’opera di propaganda mediatica. e potrebbe anche essere vero.
Ma tutti i partiti fanno così. Quando perdono, vanno in fibrillazione , cambiano gli uomini e la strategia comunicativa . Ripensi solo alla storia del PD e delle formazioni da cui deriva.
Quale è la base elettorale di quel deputato che Francesca Tomasini , mi pare, denunci o quanto meno critichi ?
Dopo aver vissuto dal dopo guerra ad oggi tutta l’evoluzione della nostra vita democratica , sarei arrivato alla conclusione che il sacrosanto principio della democrazia , cioè del governo del popolo, debba essere realizzato integrando l’attuale sistema di periodiche elezioni a scrutinio segreto , con altri strumenti di conoscenza e di partecipazione popolare. Tema difficilissimo e delicato , sul quale io non mi cimento , ma che potrebbe essere sviluppato dai giovani come l’autrice. 
Concludo dicendo che è anche confortante vedere che non tutti i giovani pensano solo allo sballo del sabato sera. 
I miei migliori auguri di successo.




 


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