Dopo il ciclone Brunetta, le promesse non mantenute e la crisi che ha continuato a sfasciare i già non rosei bilanci statali, credo che il nostro amico Silvio se la vedrà brutta alle prossime elezioni, per quanto riguarda il voto degli Statali.
Anche in sanità le cose non vanno tanto bene, gli organici in molti posti sono all’osso e l’età media dei dipendenti dei vari profili è sempre più alta inoltre molti di quelli che vanno in pensione non vengono sostituiti.
Avendo come priorità gli interessi personali viene da se che altri interessi, vitali per lo Stato, e quindi per tutti i cittadini italiani, vengono in secondo, se non in terzo piano.
La cosa che fa più rabbia è che avendo a disposizione tutta, o quasi, l’informazione in Italia, viene difficile capire cosa succede realmente , quale sia la reale condizione del nostro paese su argomenti molto importanti.
È vero che alcune trasmissioni tentano di mostrare la reale faccia dell’Italia ma la massa di programmi che presentano un paese ideale, che non esiste, è enorme il che fa dubitare il cittadino, gli fa credere che, forse, la realtà non è così nera come viene dipinta da certa informazione.
Tra qualche mese i veri e grossi problemi della crisi mondiale presenteranno il proprio conto ed allora, con un numero enorme di disoccupati, sarà difficile nascondere la realtà del paese.
Forse sarà la volta buona che la gente si renderà conto che votare persone che detengono tutti, o quasi, i mezzi di informazione, che hanno interessi in molti campi dell’economia, che hanno dimostrato di utilizzare il voto datogli per aggiustare leggi a proprio, e per il proprio gruppo, vantaggio, ma, soprattutto, che non sono in grado di dare risposte politiche valide ai vari problemi del paese...forse, dicevo, non è il caso di votarle.
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