mercoledì 22 giugno - Alessio Di Florio

Wordnews: le vostre minacce ci fanno un baffo

L'editoriale del direttore Paolo De Chiara in risposta alle minacce successive all'inchiesta sulle elezioni comunali a Somma Vesuviana

VIGLIACCHI SENZA VOLTO. «È molto preoccupante – scrive il nostro collaboratore – ciò che si ascolta in questo video, che non solo fa dei chiari riferimenti ma parla di morte. («Dovete morire»). Credo che questo individuo che si nasconde dietro un fake (MASSIMILIANO DE CURTIS) è pericoloso e come tale deve essere individuato e fermato. Il camuffare la voce con tecniche digitali è tipico di tecniche usate per atti minatori. Questo video è una minaccia e siccome parla di elezioni, di liste, di voti chiedo a tutti i politici di Somma Vesuviana di condannare tale comportamenti. Oggi è un video domani cosa farà questo individuo?»

Voi non ci fate paura. Ci fate solo ridere con questi mezzucci da quattro soldi. Un profilo creato da poco, con un nome fasullo (come le vostre anime) e con una voce che vorrebbe essere raccapricciante ma, con tutta sincerità, è soltanto cabarettistica. «Mangiate i limoni» dice il tizio senza volto e senza voce. Ed i suoi riferimenti sono al nostro collaboratore (che definisce “mantenuto da uno Stato e da un Governo di merda”) che, nei giorni scorsi, ha realizzato una inchiesta sui legami di parentela di alcuni (molti) candidati con i camorristi del posto. Di Somma Vesuviana.

A voi non piace l’informazione libera? A noi sì. E non ci fermeremo certo dopo aver ascoltato questo indegno spettacolo, realizzato da un indegno personaggio (senza nome, senza volto e senza voce). Questa si chiama vigliaccheria.

Vi piace usare le parole a vanvera? Utilizzare riferimenti “riservati”? Ma, soprattutto, come fa il tizio, dalla voce contraffatta, a conoscere particolari che non dovrebbero essere di dominio pubblico? 

Vi piace minacciare di morte i testimoni di giustizia (“parassiti mantenuti da uno Stato e un Governo di merda”)?

Vi piace minacciare di morte i giornalisti (“falliti, dovete solo morire”)?

E fatelo con le vostre belle (si fa per dire) facce e con la vostra voce cavernicola. Ma, giustamente, chi è abituato ad utilizzare un certo linguaggio (“defeco… defeco… defeco alla faccia vostra…”, “lo avete preso nel culo”) non può certo mostrare i suoi lugubri lineamenti.

Nel video, pubblicato su Facebook qualche ora fa, ci sono diversi riferimenti alla politica locale, ai seggi, ai voti, al rieletto sindaco di Somma Vesuviana. Qualcuno seguirà l’invito del nostro collaboratore Ciliberto? Noi resteremo in attesa. Ciò che è accaduto è grave. Molti dovrebbero prenderne le distanze.

Lo stesso video è stato girato ad alcuni componenti della commissione parlamentare antimafia. Compreso il presidente Morra (che ultimamente è molto impegnato in giro per l’Italia). Ci saranno risposte o prese di posizione? Vedremo. La questione non è la minaccia a noi giornalisti. Siamo abituati ad avere a che fare con certa gentaglia.

Il punto è un altro:

E’ possibile accettare ancora tutto questo da parte di personaggi che restano impuniti?

E’ possibile stare a guardare il massacro quotidiano nei confronti di un testimone di giustizia, nostro valido collaboratore, solo per aver fatto il proprio dovere?

Questo vigliacco con la voce camuffata, che ovviamente è stata “ripulita”, oltre a dimostrare la sua bassezza (culturale, intellettuale e umana) non ha compreso che questo spunto ci servirà per continuare a parlare di queste tematiche. Più di prima, meglio di prima.

E lo ringraziamo. Sì, proprio così. Abbiamo definitivamente compreso che i nostri articoli hanno suscitato interesse e hanno fatto incazzare qualcuno (ai piani alti e ai piani bassi). Il nostro dovere è informare i cittadini, prima del voto. Anche se gli elettori poi (come è accaduto in queste ultime tornate elettorali) continuano a votare ancora il peggio. La Sicilia (un vero e proprio laboratorio politico), con le amministrative di Palermo, ne è l’esempio clamoroso.

Abbiamo toccato il vostro nervo scoperto. E siccome siamo dei cani da guardia non lasceremo l’osso facilmente. Ci dovete abbattere fisicamente per fermare la nostra azione. Noi, è giusto ribadirlo, continueremo a fare questo bellissimo mestieraccio con la schiena dritta.

Siete capaci a spezzarcela? O siete talmente vigliacchi da continuare a mascherare i vostri volti, le vostre voci e i vostri profili?

Noi non abbiamo paura di voi. Voi ci fate un baffo.

 

n.b.: Fare un baffo (dal dizionario della lingua italiana, dove ci sono tante belle parole che andrebbero imparate per evitare di usare un linguaggio banale): non fare alcun effetto, lasciare indifferente.

 

n.b.2: Noi non vi auguriamo la morte. Noi vi auguriamo lunga vita. Non per una questione religiosa, ma per un motivo molto semplice: il materiale che ci offrite è ottimo per poter indagare, scrivere e raccontare. Lunga vita a voi e, ovviamente, a noi.

Ecco a cosa servono i vostri schiamazzi. A ripubblicare i link degli articoli che non vi hanno fatto “defecare”.

 

Ancora non abbiamo avuto il piacere di conoscere le risposte alle nostre domande. Restiamo ottimisti.

 

 




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