lunedì 24 febbraio - Antonello Laiso

Violenza sessuale: esistono attenuanti?

Purtroppo non passa giorno che apprendiamo di continue violenze sulle donne,da parte di compagni, mariti, di uomini in generale che hanno radicato quel concetto mentale deviato e bisognoso di aiuto psichiatrico della donna come un oggetto personale della propria vita. Un appartenenza privata dalla quale non potrà mai più uscire anche se lo volesse.

Le norme ancora più stringenti varate in questi ultimi anni non hanno attenuato un fenomeno orrendo, al quale di difficile rimedio non sono servite se non in minima parte a correggere quel trend che è costante.
 
Mi viene in mente su tale argomento una famosa sentenza della Cassazione, del 20/01/2006 n. 6329. Tale sentenza asseriva, secondo i Giudici togati, che uno stupro è meno grave quando la donna oggetto dello stesso non sia vergine. Di uomini, scrivevano i giudici ne aveva conosciuti gia tanti dall' età di 14 anni, quindi sessualmente era più esperta di quanto ci si possa aspettare da una ragazza della sua età. La ragazza era cresciuta in un ambiente socialmente degradato e difficile quindi, sottolineno i Giudici, per tale motivazione è giusto che al patrigno, ovvero il violentatore, vengano concesse quelle attenuanti di rito per la minore gravità del fatto.
 
Tale sentenza ha fatto scalpore come quella dello stupro della donna con i jeans, non solo tra i tanti politici dell'epoca, delle tante persone che ne sono venute a conoscenza, ma anche come massimario delle Sentenze di Cassazione che non si porterà mai ad esempio.
La Giurisprudenza. come sappiamo, tende alla massima tutela delle vittime della violenza sessuale e anche se tale venisse fatta ad una prostituta, non può essere considerata una attenuante.
 
Antonello Laiso
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