Venezia 2025. Oltre 10.000 persone al grido di “Palestina libera”
Più di 1.500 sono gli artisti e i cineasti che lo scorso 22 agosto, hanno firmato un appello contro ciò che chiamano “genocidio” a Gaza e “crimine contro l’umanità “, il cui responsabile è Israele. Molti di loro erano presenti alla manifestazione 'Stop al genocidio - Corteo per la Palestina' che il 30 agosto ha invaso pacificamente il lido di Venezia, in pieno svolgimento della Mostra del Cinema.
L’evento è stato organizzato da un comitato che riunisce oltre 200 associazioni insieme ai centri sociali del Nord Est. Si parla di più di 10.000 partecipanti. Oltre ai centri, alle associazioni come quella degli Artisti No Bavaglio, ai sindacati, la dimostrazione è stato lanciata in particolare dal gruppo Venice4Palestine, fatto di tecnici e lavoratori dello spettacolo.
Un vero fiume di persone è quello che si è visto scorrere lungo il Gran Viale, un fiume che per ore ha invaso il Lido di Venezia al grido di “Palestina Libera”, arrivando a lambire i dintorni del Palazzo del Cinema per poi tornare al molo di Santa Elisabetta: un innegabile successo. Da Rosi, a Toni Servillo, alle sorelle Rohrwacher, a Emanuela Fanelli, conduttrice della serata inaugurale della Mostra del cinema di Venezia, all'attore Michele Riondino, al fumettista Zerocalcare, all'attrice Valentina Bellè e alla regista Carolina Cavalli, sono queste alcune delle personalità dello spettacolo che hanno dato l’adesione.
Vincenzo Vita, saggista, attivista, già parlamentare, ha così commentato l’avvenimento: “Articolo21 e l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico sono a questa bellissima iniziativa perché oggi è in corso un genocidio. Perché la caratteristica di questa nuova stagione autoritaria è di non volere che si sappia quello che succede, ragion per cui si oscura l’informazione e si cancella la memoria. Quella memoria che rende possibile fare confronti e capire che ciò che accade oggi non è del tutto inedito, che potrebbe cioè tornare quel buio del ‘900 che abbiamo rimosso…”
